
"La Confederazione non si è scusata per aver applicato il suo diritto, ma soltanto per le condizioni nelle quali ha avuto luogo l'arresto di Hannibal Gheddafi e di sua moglie nel luglio 2008 a Ginevra". È quanto ha dichiarato ieri sera al suo rientro in Svizzera il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ai microfoni della TSR e della trasmissione della televisione svizzerotedesca "10 vor 10"."A posteriori le condizioni dell'arresto possono sembrare molto dure", ha aggiunto Merz. Alla tv romanda, il consigliere federale ha poi precisato di aver preso da solo e all'ultimo momento, la decisione di recarsi in Libia per risolvere il contenzioso.Le scuse del ministro delle finanze non sono piaciute al consigliere agli Stati Dick Marty (PLR/TI). In un'intervista a "10 vor 10" il senatore ticinese ha dichiarato di essere irritato per l'accordo sottoscritto ieri a Tripoli, che costituisce "un'umiliazione per il nostro paese". Marty si è però detto "sollevato" per la liberazione dei due ostaggi elvetici.ATS
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