
Primo abbandono ai vertici della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) in seguito al caso di presunta corruzione venuto alla luce nelle scorse settimane. Dominique Babey, sostituto capo della Direzione del lavoro e verosimilmente superiore diretto del principale sospetto arrestato la settimana scorsa, lascia la sua carica con effetto immediato. Dopo le rivelazioni della stampa quotidiana e domenicale e in considerazione del suo stato di salute, Babey ha chiesto di essere dimesso da subito dalle sue funzioni di sostituto capo della Direzione del lavoro e di responsabile della Divisione Mercato del lavoro/Assicurazione contro la disoccupazione, ha indicato oggi all'ats la portavoce della SECO Antje Baertschi, confermando informazioni della "Neue Zürcher Zeitung", del "Tages-Anzeiger" e del "Bund". La portavoce non ha invece voluto commentare le indiscrezioni giornalistiche secondo cui Babey fosse da anni al corrente del caso di corruzione. La Baertschi preferisce infatti attendere l'esito delle inchieste amministrativa e penale avviate rispettivamente dal Dipartimento federale dell'economia (DEFR) e del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Due settimane fa, alcuni organi di stampa avevano portato alla luce il caso. Un caposervizio della SECO, sospettato di corruzione e successivamente arrestato, avrebbe attribuito mandati a prezzi gonfiati all'impresa informatica Fritz&Macziol e a una sua filiale. In compenso avrebbe beneficiato di viaggi, biglietti VIP e materiale per un valore di diverse decine di migliaia di franchi. Dal canto suo, Babey si è messo a disposizione del capo della Direzione del Lavoro, Boris Zürcher, per eventuali compiti di consulenza. Fino a nuovo avviso, sarà lo stesso Zürcher a guidare la Divisione Mercato del lavoro/Assicurazione contro la disoccupazione. La SECO ha inoltre comunicato che nessun altra persona ha lasciato la carica a causa della vicenda di corruzione.
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