Cerca e trova immobili
Svizzera
Caso corruzione SECO: inchiesta amministrativa non ancora iniziata
Redazione
13 anni fa

L'inchiesta amministrativa sul caso di corruzione venuto alla luce alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), ordinata la settimana scorsa dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann, non è ancora stata avviata. La persona incaricata dell'inchiesta resta da designare, ha indicato oggi all'ats il portavoce del Dipartimento dell'economia (DEFR), Erik Reumann. I primi risultati dell'inchiesta saranno resi noti al più presto durante l'estate 2014, ha precisato il portavoce. Questa tempistica non piace al presidente della Commissione della gestione (CdG) del Consiglio nazionale, Rudolf Joder (UDC/BE). Secondo il democentrista bernese, il Dipartimento di Johann Schneider-Ammann ha "tutto l'interesse a fare chiarezza subito". A suo avviso, un approccio esitante non è soltanto incomprensibile, ma potrebbe anche portare all'occultamento delle prove. Interrogato dall'ats, Joder ha affermato che durante l'ultima seduta della CdG tra i membri regnava "parecchia incomprensione". Quale prima reazione allo scandalo le commissioni della gestione delle due Camere hanno chiesto al Consiglio federale di accelerare l'introduzione di un nuovo sistema di gestione dei contratti per gli acquisti pubblici valido per tutta l'amministrazione. I membri giudicano incomprensibile il fatto che il governo voglia attendere il 2015-2016. "Farò inserire il caso di corruzione nell'ordine del giorno della prossima seduta della commissione, il 27 febbraio", ha aggiunto Joder. Entro quella data dovrà essere fatta piena luce sulla vicenda. "È in primis il compito del DEFR, poi del Consiglio federale", ha sottolineato. Il caso di corruzione alla SECO è scoppiato giovedì scorso. I quotidiani svizzerotedeschi "Tages-Anzeiger" e "Bund" avevano rivelato che un caposervizio della SECO responsabile di determinati sistemi informatici è sospettato di aver assegnato mandati a prezzi gonfiati a un'azienda esterna. In cambio avrebbe ricevuto regali (viaggi, biglietti VIP e materiale) per diverse decine di migliaia di franchi. Sempre giovedì scorso, il DEFR aveva annunciato di essere stato informato della vicenda la settimana precedente, ciò che aveva condotto Schneider-Ammann a ordinare un'inchiesta amministrativa. Parallelamente la SECO ha sporto denuncia presso il Ministero pubblico della Confederazione e sospeso il caposervizio dalla sua carica.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata