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Svizzera
Caso corruzione SECO: due altri indagati, un secondo arresto
Redazione
13 anni fa

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha esteso a due altre persone le indagini svolte nell'ambito del caso di presunta corruzione venuto alla luce nelle scorse settimane alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Per uno di questi due indagati è stata chiesta la carcerazione preventiva. Il MPC ha confermato all'ats una notizia in tal senso pubblicata oggi dai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Bund", precisando che per il momento non può fornire altre informazioni. Il caso di corruzione era stato reso noto il 30 di gennaio proprio dai due giornali svizzerotedeschi, i quali avevano rivelato che un caposervizio della SECO, responsabile di determinati sistemi informatici, era sospettato di aver assegnato mandati a prezzi gonfiati all'azienda informatica Fritz&Macziol ed a una filiale di quest'ultima. In cambio avrebbe ricevuto regali (viaggi, biglietti VIP e materiale) per diverse decine di migliaia di franchi. Secondo "Tages-Anzeiger" e "Bund", la settimana scorsa il caposervizio della SECO è stato posto in detenzione preventiva. I due nuovi indagati sarebbero l'ex CEO e l'ex direttore della società informatica Fritz & Macziol. Dominique Babey, sostituto capo della Direzione del lavoro della SECO e verosimilmente superiore diretto del principale sospetto arrestato la settimana scorsa, ha lasciato la sua carica domenica scorsa. Secondo le indiscrezioni giornalistiche Babey sarebbe stato al corrente del caso di corruzione da parecchio tempo. Il Dipartimento federale dell'economia (DEFR) ed il MPC hanno avviato rispettivamente un'inchiesta amministrativa ed una penale. Inchieste sono state avviate anche dai cantoni di Zugo e Zurigo nonché dalla città di Zurigo, che sono clienti dell'impresa informatica coinvolta nel caso. Fra i clienti figurano anche Grigioni, Obvaldo, Nidvaldo, Appenzello Esterno e una settantina di comuni.

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