
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha archiviato un procedimento penale per truffa e riciclaggio di denaro contro un partner commerciale del finanziere basilese Dieter Behring, il quale è sospettato di aver truffato circa 2000 persone per alcune centinaia di milioni di franchi. La decisione può tuttavia ancora essere impugnata, ragione per cui l'MPC non fornisce alcun ulteriore dettaglio. L'archiviazione fa seguito a una nuova rivalutazione globale del caso dal punto di vista giuridico e fattuale da parte della task force istituita dal procuratore generale della Confederazione Michael Lauber, indica una nota odierna dell'MPC, che conferma una notizia pubblicata ieri dalla "Schweiz am Sonntag". La decisione di archiviare il procedimento è stata notificata all'imputato, nonché alle diverse centinaia di querelanti, precisa ancora il comunicato. Contro il partner di Behring è stata nel frattempo avviata un'inchiesta separata per amministrazione infedele qualificata. Già nel marzo scorso, la procura federale aveva annunciato di volersi concentrare maggiormente su Dieter Behring e di sospendere i procedimenti penali contro gli altri imputati. Ciò dovrebbe permettere di accelerare le inchieste penali avviate nel 2004 contro il finanziere basilese. Dieter Behring è sospettato di aver attirato investitori con promesse di redditi mirabolanti, alleggerendoli in tal modo di centinaia di milioni di franchi attraverso un sistema che gli inquirenti ritengono essere null'altro che una catena di Sant'Antonio. È accusato per vari reati, fra cui truffa, appropriazione indebita, falsità in documenti e riciclaggio. Oltre a lui sono indagate anche altre nove persone. Complessivamente sono state danneggiate oltre 2000 persone, aveva dichiarato Lauber.
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