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Svizzera
Casi di rigore, “10 miliardi non basteranno”
Foto Shutterstock
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Keystone-ats
5 anni fa
Il consigliere federale Ueli Maurer ritiene che il denaro non sarà sufficiente e ha messo in guardia sulle conseguenze finanziarie a lungo termine della crisi. Sui ritardi respinge le critiche: “Servono controlli”

Il consigliere federale Ueli Maurer ritiene che i 10 miliardi di franchi già approvati per i cosiddetti casi di rigore non saranno sufficienti. Il ministro delle finanze ha messo in guardia sulle conseguenze finanziarie a lungo termine della crisi. In una conferenza stampa a Zurigo, il consigliere federale dell’UDC ha detto che in luglio la Confederazione dovrà probabilmente stanziare un credito supplementare. Secondo Ueli Maurer, 6 miliardi di franchi dovrebbe essere destinati alle aziende con un fatturato fino e 5 milioni, altri 3 miliardi per aziende più grandi e 1 miliardo per il settore del turismo.

Maurer respinge le critiche sui ritardi
“A nostro avviso il sistema sta funzionando molto bene e i primi aiuti sono già stati versati da tempo”, ha detto Maurer. Il ministro delle finanze ha respinto le critiche di chi sostiene che gli aiuti arrivano in ritardo: “Servono controlli, perché c’è sempre qualche furbo che vuole ottenere denaro senza soddisfare le condizioni”. Fra l’inoltro di una richiesta e il pagamento passano in media tre settimane. I cantoni sono responsabili dell’esame delle richieste, ha ricordato il Consigliere federale.

Prestiti e contributi a fondo perso
Secondo il direttore del Dipartimento delle finanze zurighese Ernst Stocker (UDC), nel cantone sono stati richiesti finora circa 1,4 miliardi di franchi di aiuti per i casi di rigore. I prestiti e i contributi a fondo perduto già approvati ammontano a 580 milioni di franchi. Nel canton Zurigo, circa una domanda su sette è stata respinta, principalmente perché le aziende non hanno soddisfatto i requisiti sui giorni di chiusura ordinati o sulla perdita di fatturato. In altri casi, i documenti giustificativi erano incompleti o le società avevano sede in un altro cantone, ha detto il consigliere di Stato zurighese. Stocker si è detto pronto ad applicare le nuove misure decise dalla Confederazione, in particolare per quel che riguarda gli aiuti alle aziende create fino al 30 settembre 2020 (attualmente il termine è fissato al 20 marzo 2020).

Conseguenze a lungo termine
Ueli Maurer ha espresso preoccupazione per l’impatto finanziario a lungo termine della crisi. “Speriamo di riuscire a stabilizzare la situazione sanitaria entro pochi mesi. Ma le conseguenze economiche probabilmente ci terranno impegnati per altri 15-20 anni”, ha detto. “A mio avviso il dibattito si concentra troppo e unicamente sulla salute. Si dovrebbe pensare di più anche ai giovani, che prima o poi dovranno ripagare tutto”, ha affermato il ministro delle finanze. La crisi del coronavirus dovrebbe costare alla Confederazione e ai cantoni circa 60-70 miliardi di franchi. Secondo Ueli Maurer, visto l’aumento dei disoccupati e del ricorso all’orario ridotto si dovrà inoltre presto fare i conti con un aumento delle detrazioni salariali destinate all’assicurazione contro la disoccupazione (AD).

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