
Il prezzo dell'auto e il costo del carburante stanno modificando le abitudini degli automobilisti svizzeri. È quanto emerge dal nuovo Barometro della mobilità AXA, realizzato insieme all'istituto di ricerca Sotomo, che fotografa un calo dell'interesse per le auto con motore a combustione e una crescita della propensione verso i modelli elettrici e ibridi. Oggi solo il 39% di chi prevede di acquistare un'auto in futuro sceglierebbe un modello a benzina o diesel. Un anno fa la quota era del 48%. Nello stesso periodo aumenta invece l'interesse per le vetture elettriche, considerate dal 30% degli intervistati, contro il 25% del 2025. In crescita anche le auto ibride e ibride plug-in, passate dal 27 al 31%.
Il prezzo guida le scelte
L'indagine evidenzia come il fattore economico sia ormai centrale. Per il 76% degli intervistati il costo dell'auto rappresenta il criterio principale nella scelta del veicolo, una percentuale aumentata di nove punti rispetto a due anni fa. Questa attenzione si riflette anche sulle decisioni d'acquisto. Più di un terzo degli svizzeri afferma di aver rinviato l'acquisto di un'auto per motivi finanziari, mentre il 58% di chi compra un veicolo sceglie il mercato dell'usato per contenere la spesa. Il budget medio destinato all'acquisto si aggira attorno ai 30 mila franchi.
Il caro carburante favorisce l'elettrico
Secondo AXA, il crescente interesse per le auto elettriche è legato anche all'aumento dei prezzi del carburante, influenzati dalle tensioni geopolitiche internazionali. Quasi la metà delle persone intervistate dichiara infatti che il rincaro della benzina renderebbe più probabile la scelta di un'auto elettrica. L'interesse resta però inferiore tra chi vive in affitto. Solo il 22% dei locatari prenderebbe in considerazione un'auto elettrica, contro il 38% dei proprietari di appartamenti e il 43% di chi vive in una casa unifamiliare, una differenza attribuita soprattutto alla minore disponibilità di punti di ricarica.
Cresce il peso dei costruttori asiatici
La maggiore attenzione ai prezzi favorisce anche i produttori asiatici. Le auto elettriche cinesi continuano infatti a guadagnare terreno: il 43% dei potenziali acquirenti afferma che prenderebbe in considerazione un modello proveniente dalla Cina, sei punti percentuali in più rispetto allo scorso anno. La convenienza economica è il motivo principale di questa scelta, mentre chi esclude un'auto cinese cita soprattutto ragioni politiche e le condizioni di lavoro nella produzione. Tra i costruttori europei, la Germania mantiene invece una posizione dominante e resta il Paese produttore più apprezzato.
Più incentivi per la mobilità elettrica
Il sondaggio mostra infine un crescente sostegno alle politiche pubbliche a favore dell'elettromobilità. Il 47% degli intervistati ritiene che lo Stato dovrebbe incentivare maggiormente l'acquisto di auto elettriche, contro il 38% registrato nel 2025. Nonostante questo, la maggioranza degli svizzeri ritiene che sia ancora prematuro abbandonare completamente i motori a combustione. Il 57% approva infatti la scelta di diverse case automobilistiche di continuare a produrre anche modelli tradizionali, affiancandoli alla crescente offerta di veicoli elettrici.

