
Caro affitto, ma quanto mi costi? Lugano strappa il primato in Svizzera. Parliamo dell’aumento della pigione di nuovi appartamenti nell’ultimo anno. Per chi deve pagare, forse non una statistica di cui andare fieri: la Città sulle rive del Ceresio, infatti, fa segnare un +6,3 percento rispetto agli ultimi 12 mesi. Nell’analisi pubblicata da Homegate Lugano guarda dall’alto città come Lucerna e Basilea poco sotto il 4%, Losanna, Zurigo e Ginevra al 2,4, Berna al 1,5 e San Gallo poco sotto l’1%. Adriano Venuti, presidente dell’Associazione Svizzera Inquilini Ticino, si dichiara preoccupato: “Non è una sorpresa. La tendenza è sempre stata un po' questa. Per noi è molto chiara. Le autorità e chi dovrebbe occuparsi di aiutare gli abitanti e le abitanti di Lugano non si rendono conto del problema”.
Le cause
Questo aumento generalizzato nell’ultimo anno è però in controtendenza con i dati dell’ultimo mese. 15 cantoni su 25 infatti registrano una flessione. Non il Ticino che segna un +0,6%. Quali sono, però, i motivi di questa condizione? “Gli aumenti possono essere causati da molti aspetti", dice Venuti. "Negli ultimi anni abbiamo visto un aumento del fenomeno degli affitti brevi, quindi gli Airbnb, che sono sottrazioni di alloggi ai residenti. Questo fenomeno genera una pressione, sugli affitti di lunga durata: per famiglie e residenti. C'è una tendenza dello sfratto in aumento. Se prima il Ticino si è sempre un po' salvato da questo punto di vista, ora no. Poi, sicuramente, la voglia di fare guadagni alti: la speculazione è indubbio”.
Quali soluzioni?
Tornando a Lugano. La tendenza è quella, secondo Venuti, di un’offerta sempre più per persone che possano permettersi affitti più alti: “Dalla cronaca si continua a leggere dell'arrivo di grandi nomi e miliardari. Lugano presta più attenzione a questo tipo di persone che forse porta qualche soldo che non alle famiglie che hanno bisogno”, afferma Adriano Venuti. Quali sono dunque le soluzioni. Proprio ieri la Cancelleria federale ha reso noto che la raccolta firme per l’iniziativa sulle pigioni è formalmente riuscita: “Bisogna prima capire che l'alloggio non è un capriccio, ma una necessità assoluta di chiunque, una necessità primaria. La soluzione sarebbe controllare la correttezza delle pigioni. È notizia di oggi che la Cancelleria federale ha certificato come riuscita la nostra iniziativa sulle pigioni. Questa chiede che le pigioni siano fissate sui costi reali. In teoria è già così, ma non c'è nessuno che controlla e di fatto non è così. Noi chiediamo che ci sia anche un controllo regolare. Questo sicuramente porterà a una riduzione delle pigioni”.

