
La carne di selvaggina esotica illegalmente importata in Svizzera può essere molto pericolosa: agenti patogeni ignoti potrebbero eventualmente causare pandemie di nuovo genere dovute a virus o loro mutazioni. L'Ufficio federale di veterinaria (UFV) ha confermato oggi all'ats informazioni in questo senso pubblicate ieri dai domenicali "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche". Nel 2012 sono stati sequestrati agli aeroporti di Zurigo e Ginevra 381 chili di carne di selvaggina importata illegalmente, 50 chili in più di un anno prima, ma si tratta verosimilmente soltanto della punta dell'iceberg. Questa carne di antilope, coccodrillo, serpente, armadillo o scimmia viene portata in Svizzera soprattutto da africani che risiedono nel paese o vi giungono per visitare parenti, spiega la portavoce dell'UFV Nathalie Rochat, sottolineando tuttavia che il rischio non riguarda unicamente l'Africa ma tutti i paesi. Per questa ragione, i servizi veterinari di tutto il mondo collaborano per sensibilizzare il pubblico e controllare le importazioni. La carne contrabbandata in Svizzera, proveniente da foreste e savane e nota dunque anche come "bushmeat", è in genere affumicata sul fuoco. Ancora parzialmente cruda, può contenere parassiti, batteri e virus dei più temibili: i due domenicali menzionano HIV, Sars ed Ebola. Ma non sono questi i soli rischi: "La cosa più pericolosa sarebbe se nella carne si trovasse un agente patogeno ancora ignoto", ha dichiarato alla "SonntagsZeitung" Edoardo Giani, specialista di commercio internazionale all'UFV: "Questi nuovi virus o loro mutazioni potrebbero portare a pandemie di nuovo genere". L'ufficio federale mette dunque in guardia dal consumare queste carni, anche in ambito privato. Le persone che le portano in Svizzera, rammenta l'UFV, violano non soltanto la legislazione sulle epizoozie ma anche le disposizioni relative alla conservazione delle specie. Se scoperte durante un controllo, sono multate e la carne è immediatamente distrutta. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

