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Svizzera
Carlos è costato oltre mezzo milione di franchi
Carlos è costato oltre mezzo milione di franchi
Carlos è costato oltre mezzo milione di franchi
Redazione
9 anni fa
Il Cantone di Zurigo ha snocciolato le cifre sui costi di detenzione del 22enne di origine brasiliane

L'affaire Carlos era balzato agli onori della cronaca nel 2013 per gli alti costi di carcerazione: appartamento personale, allenamento di Thai-Box con il campione del mondo Shemsi Beqiri e una sorveglianza 24 ore su 24, per un costo di 29mila franchi al mese.

Dopo lo scandalo, i metodi per "guarire" il detenuto dalla delinquenza erano stati rivisti al ribasso, con Carlos che era stato trasferito in un carcere regolare. Ma i costi della sua detenzione hanno continuato a tenere banco tra le fila dei politici zurighesi. Così lo scorso novembre tre deputati democentristi hanno nuovamente interpellato il Governo cantonale.

La risposta è giunta negli scorsi giorni: i costi ammontano a oltre mezzo milione di franchi nell'arco degli ultimi 4 anni. Troppi secondo il primo firmatario dell'interpellanza Stefan Schmid, secondo cui Carlos, oggi 22enne, dovrebbe essere abbandonato a sé stesso e non dovrebbe ricevere la paghetta di 300 franchi al mese che viene riconosciuta ai detenuti in caso di buona condotta. 

Ma per il Cantone i soldi sono giustificati: la cifra, tolti i 140mila franchi del "trattamento speciale" riservato a Carlos, corrisponde anche per gli altri detenuti, e comprende per esempio i costi di sicurezza e il vitto in prigione. 

Per il deputato socialista Davide Loss la presa a carico è necessaria, ha dichiarato ai microfoni di Radio Top: "Se l'integrazione fallisce e il detenuto dovesse essere assistito per tutta la vita, i costi che ne deriverebbero sarebbero ancora superiori. Lo stesso vale anche se Carlos viene internato in una clinica psichiatrica". Anche la paghetta di 300 franchi è per Loss giustificabile: "Ai detenuti viene dato un incentivo per attenersi alle regole. Ricevono una ricompensa se si comportano bene". 

La risposta governativa ha insomma di nuovo riacceso gli animi in Parlamento. Il 22enne di origini brasiliane, ricordiamo, ha collezionato oltre 20 condanne penali da quando è arrivato in Svizzera e sta attualmente scontando una pena di 18 mesi per aver violenza e minacce contro autorità e funzionari. 

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