
Per integrare maggiormente i richiedenti asilo, la loro formazione deve essere migliore e più rapida. Secondo la Caritas, anche i giovani adulti rifugiati che non hanno più accesso al sistema scolastico obbligatorio, devono poter raggiungere almeno questo livello di formazione. In una presa di posizione odierna sull'integrazione tenuta a Immensee (SZ), Caritas ritiene necessario garantire il livello scolastico della scuola obbligatoria per i giovani richiedenti asilo tra i 16 e 30 anni provenienti da paesi in difficoltà come Afghanistan, Eritrea, Mali e Tibet. A fine dicembre 2017, sostiene l'associazione, vivevano in Svizzera circa 30'000 giovani e giovani adulti con lo statuto di rifugiati o ammessi a titolo provvisorio, a cui se ne aggiungono 12'000 che erano ancora richiedenti asilo. Queste persone dispongono di esperienze scolastiche e professionali molto diverse tra loro, ma senza una formazione elementare in Svizzera la maggior parte di loro non riesce a garantirsi un futuro autonomo e indipendente, rileva Caritas.
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