
Glock, Revolver, una pistola russa Makarov, fucili d’assalto svizzeri e un fucile di precisione. Queste alcune delle armi messe in vendita via dark-web da un utente con lo pseudonimo “Cultimate”. Nei meandi oscuri della rete, “Cultimate” è uno dei venditori più apprezzati. Dal 2013 risulta attivo Silla piattaforma tedesca “Spackentreff”, un vero e proprio mercato nero delle armi online, da cui si è rifornito anche l’uomo che il 22 luglio di due anni fa uccise 9 persone a Monaco.
Circa un anno dopo la strage la Polizia tedesca aveva chiuso la piattaforma ma alcune tracce erano ancora disponibile tra le maglie del dark web. Tracce che hanno portato gli agenti della Polizia giudiziaria federale svizzera ad avviare delle indagini, culminate a fine febbraio con la perquisizione di un’abitazione di Einsideln (SZ).
Stando a quanto riferito dal Tages Anzeiger, l’inquilino è nientemeno che il capo della logistica della Polizia svittese. Gli inquirenti sospettano che vi sia lui, oltre a un ragazzo tedesco già in carcere, dietro lo pseudonimo di “Cultimate”. L’uomo è stato arrestato e in casa gli agenti hanno trovato delle armi. Tante armi. Talmente tante da non riuscire a portarle in centrale con la vettura di servizio. Da qui la richiesta di un furgone...
Nel fratempo, non sussistendo il rischio di fuga o di inquinmamento delle prove, il collaboratore civile della Polizia svittese è stato rilasciato. Interpellato dal quotidiano zurighese si è detto innocente e ha paragonato le accuse a suo carico a un palloncino che si sta lentamente sgonfiando.
Le accuse a suo carico, ha spiegato la Procura federale al quotidiano zurighese, spaziano dalla violazione alla Legge federale sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni al riciclaggio, passando dalla violazione del segreto d’ufficio all’infedeltà nella gestione pubblica. Vige la presunzione di innocenza. L'impiegato, che non fa parte del corpo di polizia e non occupa una posizione quadro, è già stato sostituito.
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