
Contro il parere del responsabile della protezione dei dati, il Municipio di Ginevra rifiuta di rendere pubblico un rapporto del controllo finanziario sulle note spese dei suoi membri. La sezione del PLR ha quindi deciso di fare appello alla Camera amministrativa della Corte di giustizia di Ginevra. Lo riferisce un comunicato odierno del partito, che si chiede cosa voglia nascondere l'esecutivo negando "la trasparenza ai cittadini".
La relazione di controllo finanziario era stata inviata agli 80 consiglieri comunali nel dicembre del 2018, un mese dopo la verifica della Corte dei conti che denunciava spese allegre dei municipali con i soldi dei contribuenti.
Dal controllo delle spese professionali dei cinque membri dell'esecutivo cittadino e di nove membri della direzione del Municipio risultavano abusi e uso improprio dei rimborsi concessi per le spese di viaggio e ristorazione.
L'indagine rilevava spese di carattere professionale piuttosto dubbio, soprattutto per Guillaume Barazzone (PPD), il più spendereccio fra gli eletti in Municipio, con 42'000 franchi di rimborsi effettivi, fra cui oltre 17'000 franchi di costi di telefonia mobile nel 2017.
Dopo la pubblicazione di informazioni in merito sulla stampa, il municipio ha presentato una querela per violazione del segreto d'ufficio. Tre consiglieri comunali e membri del comitato finanziario, tra cui il PLR Simon Brandt, sono stati interrogati dalla polizia in giugno.
Sollecitato dalla stampa, il preposto cantonale alla protezione dei dati aveva auspicato la pubblicazione del rapporto, che a suo parere non è soggetto a dovere di riservatezza ed è di evidente interesse pubblico.
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