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Svizzera
Cantoni latini disposti a fondo per bambini dati in affidamento
Redazione
12 anni fa

La maggioranza dei cantoni latini è disposta a contribuire al fondo di aiuto immediato destinato ai bambini dati in affidamento con la forza fino agli anni Settanta. Dotato di un importo di 7-8 milioni, il fondo potrebbe procedere ai primi versamenti quest'autunno, ha dichiarato ieri sera alla RTS il ministro giurassiano Michel Thentz. "Direi che i cantoni romandi e latini si mostrano piuttosto aperti e accetteranno di partecipare al fondo", ha aggiunto il responsabile del dicastero della salute Michel Thentz, esprimendosi quale membro del comitato direttore della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS). Finora, soltanto il Vallese non ha preso posizione, mentre Friburgo e Ticino hanno fatto sapere di essere disposti a contribuire al fondo di emergenza a condizione che tutti i cantoni vi partecipino. Il più riservato è Ginevra. L'obiettivo è di riunire da 7 a 8 milioni di franchi, versati su una base volontaria da diverse organizzazioni. I cantoni alimenterebbero il fondo con un importo complessivo di 5 milioni di franchi, calcolato in funzione del numero di abitanti. Zurigo sarebbe chiamato a versare un contributo di 900'000 franchi, contro 44'000 del Giura. L'obiettivo del fondo è di alleviare la sofferenza finanziaria legata agli itinerari di vita delle persone vittime di misure coercitive a scopo assistenziale fino al 1981, ha precisato Thentz. Le somme che potrebbero essere versate oscillano fra 8000 e 12'000 franchi a persona. Nel corso di una commemorazione svoltasi l'11 aprile 2013, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha presentato le scuse del governo ai bambini, adolescenti e giovani adulti strappati alle famiglie e dati in affido a famiglie estranee, spesso contadini, che non di rado li sfruttavano e li maltrattavano. Le vittime di queste pratiche che sono ancora in vita sarebbero circa 10'000.

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