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Svizzera
Canton Grigioni denuncia la RSI a UFCOM
Redazione
17 anni fa

Il Canton Grigioni ritiene che la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (RSI) non rispetti il mandato di prestazioni di informare ampiamente le regioni italofone sugli avvenimenti cantonali. A fine settembre ha inoltrato una denuncia all'Ufficio federale della comunicazione (UFCOM), autorità di vigilanza in materia. L'attenzione riservata alle valli italofone grigionesi è insufficiente, ha dichiarato all'ATS l'avvocato del Cantone, Luca Tenchio, autore della denuncia all'autorità di vigilanza, commentando una notizia pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung". Il Cantone è intervenuto ripetutamente presso l'emittente, ma senza esito, si legge nel testo del reclamo. Per provare le sue affermazioni Coira ha condotto per tre anni un monitoraggio delle trasmissioni della RSI. Il Cantone ritiene il problema particolarmente grave in quanto, a differenza dei germanofoni e dei romanci, i circa 20'000 grigionesi italofoni non dispongono di quotidiani propri e dipendono quindi dalle notizie trasmesse dalla RSI. Quest'ultima deve pertanto informare sugli avvenimenti di tutto il cantone e non solo delle regioni italofone. Stando a Tenchio, solo il 4,2% della popolazione elvetica parla italiano, ma la RSI dispone del 21,9% dei mezzi complessivi della SSR. L'emittente non condivide però la solidarietà della Svizzera verso le sua minoranza italofona con gli abitanti del Grigioni italiano. "Di discriminazione non si può parlare", afferma il presidente della CORSI, la Società cooperativa per la radiotelevisione nella Svizzera italiana, Claudio Generali. "Il monitoraggio effettuato dal Cantone - prosegue - tiene conto solo delle trasmissioni regionali, mentre non ha analizzato i contenuti di telegiornali e radiogiornali, in cui si danno le notizie di maggiore importanza, e dunque buona parte di quelle di carattere cantonale, trasmissioni nelle quali il Grigioni è regolarmente presente". Il presidente della CORSI non ritiene che ci sia stata violazione della concessione. "A Coira abbiamo attualmente una redazione di quattro persone, più che a Zurigo. Fare di più è una questione finanziaria da dirimere a livello nazionale - afferma ancora Generali, citato sul sito internet della RSI -. Il nostro interesse, evidentemente, è di mantenere rapporti buoni con gli italofoni grigionesi, però se la cosa è al di sopra delle nostre possibilità, allora è difficile immaginare soluzioni che soddisfino questa pretesa". ATS

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