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Svizzera
Canone radio-tv: Mister prezzi vuole sopprimere Billag
Redazione
18 anni fa

Il sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans propone la soppressione di Billag. In un'intervista rilasciata al domenicale "SonntagsZeitung", Mister prezzi precisa come non sia più giustificato ricorrere a un'impresa autonoma per incassare il canone radio-tv. "L'idea è buona", rilevano dal canto loro i rappresentanti dei consumatori. I soldi che Billag riceve dalla Confederazione per assolvere il suo mandato potrebbero essere destinati a una riduzione del canone: "Ciò rappresenterebbe circa 55 milioni di franchi l'anno. È un lusso che non possiamo più permetterci", indica Meierhans. Per sostituire il sistema esistente, il sorvegliante dei prezzi propone una tassa per abitante, che sarebbe prelevata assieme all'imposta federale diretta. Si tratterebbe tuttavia di prevedere un dispositivo che alleggerisca il carico fiscale delle famiglie. Mister prezzi respinge invece l'idea di finanziare la SSR direttamente attingendo dalle casse federali. Ciò nuocerebbe all'indipendenza giornalistica, poiché il budget delle aziende radiotelevisive pubbliche sarebbe allora discusso direttamente dal Parlamento, rileva Meierhans. Inoltre, è normale che la popolazione sappia esattamente quanto paga per il servizio pubblico della SSR. Una tassa separata offre tale trasparenza, sottolinea Mister prezzi, precisando come il tema interessi la popolazione. "L'insoddisfazione è grande", riconosce Meierhans. Basti pensare all'iniziativa popolare che è in preparazione: oltre 29'000 persone si sono già riunite sul sito Internet "Facebook" per sopprimere Billag. Sebbene il contratto tra quest'ultima e la Confederazione scada soltanto nel 2014, il sorvegliante dei prezzi chiede un cambiamento. Dal canto suo, il Dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC) ritiene "improbabile" una modifica dell'attuale sistema di riscossione del canone radiotelevisivo. "Il contratto con Billag sarà semmai rivisto dopo la sua scadenza". Per le associazioni dei consumatori, Billag ha invece fatto il suo tempo. Interrogato dalla radio RSR, il segretario generale della Federazione romanda dei consumatori (FRC), Mathieu Fleury, apprezza l'iniziativa di Mister prezzi. "L'idea è buona" poiché non vi sarebbero perdenti: né il servizio pubblico né gli utenti, gli fa eco la consigliera agli Stati (PS/BE) e presidente della Fondazione svizzerotedesca per la protezione dei consumatori (SKS), Simonetta Sommaruga. La senatrice bernese intende ora esaminare se i 55 milioni riscossi da Billag non siano esagerati. Anche lei destinerebbe questa somma per diminuire il canone. Dovrebbe essere possibile prelevare tale tassa tramite una struttura già esistente, quale la Posta per esempio. Sommaruga mette tuttavia in guardia dal confondere il prelievo e l'importo della tassa di ricezione. "Se soluzioni meno costose concernenti la riscossione del canone sono facili da esaminare e servono a tutti", il calcolo della tassa - per persona e per nucleo famigliare - è un dibattito più complicato e politico", rileva la consigliera agli Stati. ATS

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