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Svizzera
Canone bloccato fino al 2015
Redazione
16 anni fa
Il Consiglio federale ha respinto oggi una richiesta d'aumento proposta dalla SSR

Il canone radiotelevisivo non aumenterà durante il periodo 2011-2014. Il Consiglio federale ha respinto oggi una richiesta in tal senso della SSR. Preferisce puntare su misure di risparmio, sulla liberalizzazione della pubblicità e su un servizio di riscossione più efficiente. «La Società svizzera di radiotelevisione svolge un ruolo centrale per la coesione nazionale. Basti pensare alla sua chiave di ripartizione dei mezzi finanziari che premia le minoranze latine», ha dichiarato alla stampa il consigliere federale Moritz Leuenberger. Pur riconoscendo che la SSR ha bisogno di maggiori finanziamenti per garantire l'attuale offerta di programmi, il governo non ritiene opportuno chiedere ulteriori contributi ai consumatori, ha precisato il ministro delle comunicazioni. L'azienda di servizio pubblico stima infatti di aver bisogno di 168 milioni supplementari per il periodo 2011-2014. Il Consiglio federale ritiene, invece, giustificati solo 134,5 milioni. Respinge in particolare le seguenti voci di spesa: 14 milioni per il risanamento della cassa pensione, 16 milioni per l'aumento del capitale sociale e 3,5 milioni per scopi di secondaria importanza. Il governo è inoltre dell'opinione che la SSR debba finanziare i suoi bisogni risparmiando 58 milioni di franchi. «Non si tratta di un diktat del Consiglio federale», ha tenuto a sottolineare Leuenberger. «È l'azienda stessa ad aver avanzato questa somma e a ritenerla realizzabile». Il governo non intende quindi dire alla SSR come deve realizzare questi risparmi. Secondo il Consiglio federale, le nuove opportunità offerte dall'ampliamento degli spazi pubblicitari dovrebbero inoltre fruttare 6 milioni di franchi l'anno. È anche possibile risparmiare 10 milioni cambiando il sistema di riscossione del canone. In futuro verrà emessa una sola fattura annua invece delle attuali quattro fatture trimestrali. Chi vorrà continuare a pagare secondo il sistema in vigore, dovrà accollarsi costi supplementari. L'importo esatto sarà fissato nell'ordinanza sulla radiotelevisione e si situerà fra i 5 e 10 franchi annui in più. Per il Consiglio federale è possibile aumentare le entrate di 64 milioni di franchi incrementando il numero di economie domestiche e imprese che pagano il canone. Attualmente infatti molte aziende non versano il dovuto perché non sanno di doverlo fare. La SSR dovrebbe quindi organizzare una campagna informativa e andare incontro alle imprese concedendo a quelle che si annunceranno entro la fine di settembre di pagare solo a partire dal momento della notifica, senza arretrati, ha sottolineato Leuenberger. Il governo è favorevole anche ad autorizzare la pubblicità sul sito Internet della SSR. Ben cosciente che questo cambiamento creerà un'ulteriore concorrenza con la stampa, l'esecutivo chiede che l'azienda radiotelevisiva e le case editrici trovino una soluzione che soddisfi entrambe le parti prima di accordare una concessione. Il canone è aumentato del 2,5% nel periodo 2007-2011, ciò che ha fruttato entrate supplementari di 30 milioni di franchi l'anno. Attualmente ammonta a 462 franchi annui per le economie domestiche. L'aumento del canone registrato negli ultimi tre lustri corrisponde in gran parte al rincaro. L'incremento reale per il periodo 1995-2009 è stato infatti inferiore all'1 percento. ATS

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