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Svizzera
Canone a 300 franchi? Tutto quello che c'è da sapere
© YouTube / @gov-ch
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Keystone-ats
2 anni fa
Il Governo dice no all'iniziativa "200 franchi bastano" e propone una riduzione graduale del canone entro il 2029.

Il Consiglio federale propone di ridurre gradualmente il canone radiotelevisivo a 300 franchi entro il 2029. Questa è la controproposta all'iniziativa popolare che chiedeva di abbassarlo a 200 franchi l'anno. Sette domande e sette risposte sul tema.

Perché il Consiglio federale ritiene l'iniziativa popolare “200 franchi bastano” eccessiva?
Secondo il Governo, abbassando il canone a 200 franchi avremmo conseguenze troppo gravi per l'offerta della SSR e per il suo radicamento nelle regioni linguistiche. La quota del canone destinata alla SSR si ridurrebbe a circa 630 milioni di franchi, rappresentando un forte attacco alla struttura della SSR e all'intera piazza dei media elvetici.

Quali sono le tappe della riduzione proposta dal Governo?
Il Consiglio federale propone un alleggerimento progressivo del canone in due "tranche": dal 2027 il canone scenderà da 335 a 312 franchi, per poi passare a 300 franchi dal 2029.

Come cambiano le condizioni di assoggettamento al canone per le imprese?
Il Governo intende correggere le condizioni di assoggettamento al canone per le imprese. Le aziende dovranno pagare la quota solo a partire da un fatturato annuo di 1,2 milioni di franchi, rispetto agli attuali 500'000 franchi. Questo sgravio beneficerà circa l'80% delle aziende soggette all'IVA, soprattutto piccole e medie imprese.

Con il canone a 300 franchi, quali sono le ripercussioni finanziarie per la SSR?
Nell'anno in corso, la SSR riceverà una quota di partecipazione al canone di 1,319 miliardi di franchi (1,25 mia. provenienti dal canone più 69 mio. per il rincaro). Nel 2029, la sua quota di partecipazione al canone passerà a circa 1,2 miliardi di franchi, ossia circa 120 milioni di franchi in meno rispetto a oggi.

Sono previste ripercussioni per le emittenti radiotelevisive regionali beneficiarie di una quota di canone?
Il consigliere federale Albert Rösti ha dichiarato che la quota destinata ai privati resterà pari a 86 milioni di franchi suddivisi tra 38 radio e televisioni concessionarie.

Cosa è stato deciso riguardo alla concessione della SSR?
Il Consiglio federale ha prorogato l'attuale concessione alla SSR fino al 2028, mantenendola senza significativi cambiamenti a livello di contenuto. Tuttavia, l'esecutivo aspetterà l'esito della votazione popolare prima di rilasciarne una nuova.

Qual è la posizione della SSR riguardo alla proposta del Consiglio federale?
La SSR ha accolto con favore la chiara presa di posizione del Governo contro l'iniziativa "200 franchi bastano". Tuttavia, prende atto della decisione di ridurre il canone a 300 franchi, rimandando alla propria dettagliata presa di posizione espressa lo scorso novembre. L’emittente pubblica ha però specificato a causa della difficile situazione finanziaria attuale, la SSR si vedrà comunque costretta a adottare già dal 2025 nuove misure di risparmio, indipendentemente dalla decisione del Consiglio federale di ridurre il canone.

Il video integrale della conferenza stampa