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Il dato
Canone a 200 franchi: la maggioranza è favorevole
© CdT/Chiara Zocchetti
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Keystone-ats
3 anni fa
Forti differenze emergono invece in funzione dell'orientamento politico: l'87% dei simpatizzanti dell'UDC sostiene la proposta di modifica costituzionale, così come il 75% del PLR. Secco "no" invece a sinistra.

Il 61% degli svizzeri approva l'iniziativa popolare "200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)", che chiede di ridurre il canone radio-televisivo da 335 a 200 franchi all'anno. Il 36% è contrario, mentre il 3% è indeciso. Lo indica un sondaggio commissionato da Tamedia e 20 Minutes all'istituto LeeWas. Il sondaggio è stato realizzato dal 19 al 20 settembre su 29'081 persone. Il margine d'errore è di un punto percentuale.

Grosse differenze in base all'orientamento politico

Il divario tra i sessi e le diverse fasce d'età non è molto marcato. Forti differenze emergono invece in funzione dell'orientamento politico: l'87% dei simpatizzanti dell'UDC sostiene la proposta di modifica costituzionale, così come il 75% del PLR. Secco "no" invece a sinistra, dove il testo è sostenuto solo dal 35% dei socialisti e il 29% dei Verdi.

Cosa chiede l'iniziativa

La cosiddetta "Iniziativa SSR" segue quella chiamata "No Billag", che intendeva abolire la tassa di ricezione, e che nel marzo 2018 era stata respinta chiaramente dal 71,6% dei cittadini. Il lancio di "200 franchi bastano!" è stato ideato da UDC, Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e giovani liberali-radicali. Oltre a ridurre la "tassa obbligatoria" per le famiglie e per i giovani, l'iniziativa chiede di esentare le società e le imprese dal pagamento del canone. La ripartizione dei proventi alle emittenti radiofoniche e televisive private rimarrebbe invariata. La data della votazione non è stata ancora fissata.

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