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Svizzera
Candidati PLR a Consiglio federale forse noti già sabato
Redazione
17 anni fa

La battaglia per la successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale sta entrando nella fase decisiva: domani e sabato si riuniranno per discuterne i gruppi parlamentari a Berna. E quello liberale-radicale potrebbe già prendere una decisione sul lancio di uno o più candidati. Già questo pomeriggio sarà la conferenza dei presidenti cantonali PLR ad ascoltare i quattro candidati in lizza: il consigliere di stato vodese Pascal Broulis, i consiglieri nazionali ginevrini Martine Brunschwig Graf e Christian Lüscher, nonché il consigliere agli Stati neocastellano Didier Burkhalter. Domani a partire dalle 15 i quattro si presenteranno al loro gruppo parlamentare. Deputati e senatori liberali-radicali analizzeranno anche la lettera del PLR ticinese, che ha rinunciato a designare ufficialmente Fulvio Pelli, ma ha chiesto al gruppo di valutare l'opportunità di lanciare nella corsa il presidente del partito nazionale. Dopo essersi a lungo schermito, Pelli ha manifestato la sua disponibilità se il gruppo giudicherà la candidatura "decisiva per salvare il secondo seggio in governo". La designazione di uno o più candidati ufficiali del partito potrebbe avvenire già nella seconda parte della riunione del gruppo, sabato, oppure solo l'8 settembre, ha indicato il PLR in un comunicato. L'elezione parlamentare del successore di Couchepin è in programma il 16 settembre. Il Partito popolare democratico, che pure aspira al seggio di governo divenuto vacante, non renderà noto una eventuale candidatura ufficiale prima dell'8 settembre. Il gruppo parlamentare, che comprende anche gli eletti Verdi liberali ed evangelici, si riunisce domani e sabato, ma deciderà solo se presentare una candidatura singola oppure doppia. Attualmente i soli candidati in lizza sono i due friburghesi Dominique de Buman e Urs Schwaller. "Fino alla fine di agosto la finestra è però ancora aperta", ha indicato il segretario generale del PPD Tim Frey. Anche nel gruppo UDC è prevista una discussione sull'argomento nel fine settimana, informa il segretario generale Martin Baltisser. Prima dell'8 settembre - quando gli altri partiti avranno messo le carte in tavola - non ci saranno tuttavia decisioni su una candidatura propria. Il partito è diviso: presentare un proprio esponente o sostenere il PLR? Una buona parte dei parlamentari UDC non è soddisfatta delle candidature finora emerse. Una candidatura propria sembra tuttavia poco probabile, anche se il comitato del gruppo e il presidente del partito Toni Brunner hanno avanzato nei giorni scorsi il nome del consigliere nazionale friburghese Jean-François Rime. Anche i Verdi non escludono di proporre uno dei loro e domani ne dibatteranno. La capogruppo Maya Graf non ha però voluto indicare quando il partito presenterà una eventuale candidatura. In una recente intervista la Graf ha detto che vedrebbe di buon occhio il consigliere di Stato e "senatore" ginevrino Robert Cramer al posto di Couchepin. Il Partito socialista ha rinunciato a lanciarsi nella corsa. Aspetta che i candidati ufficiali degli altri partiti siano noti per interrogarli, afferma la capogruppo Ursula Wyss. I socialisti approfitteranno verosimilmente della riunione di gruppo per affinare la loro strategia in vista del 16 settembre. Si tratta di decidere se sostenere un candidato PLR o optare per un uomo del PPD o eventualmente un Verde. Una posizione attendista mantiene anche il partito borghese democratico BDP. ATS

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