
Le vittime di un cancro al seno possono esigere la copertura delle spese di ricostruzione del seno rimasto intatto: lo indica il Tribunale federale (TF), modificando in tal modo la propria giurisprudenza, finora particolarmente restrittiva. A due riprese in passato - nel 2001 e nel 2003 - la Corte suprema aveva infatti deciso di esonerare le casse malattia dall'obbligo di assumere i costi di ricostruzione della mammella intatta, ma diventato asimmetrica a causa dell'amputazione e della ricostruzione dell'altro seno. Nella sentenza di principio pubblicata oggi, la Corte suprema ritiene che in passato non era stato tenuto conto del fatto che "la lesione fisica subita a seguito di un'amputazione parziale riguarda un organo simmetrico". Non era nemmeno stata esaminata la questione "del restauro del petto nel suo insieme". Nel caso in esame, la Corte conferma parzialmente una decisione della magistratura friburghese favorevole a una donna operata a seguito di un cancro al seno. La giustizia cantonale dovrà tuttavia valutare se l'integrità fisica della paziente può essere ripristinata con la sola ricostruzione del seno operato. ATS
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