
Si èaperto oggi, presso un tribunale cambogiano sotto l'egida delleNazioni Unite, il processo nei confronti di Kaing Guek Eav, detto 'Duch', ex comandante di un centro di tortura durante il regime di Pol Pot, accusato di crimini contro l'umanità, noto anche per la ferocia delle sue azioni. Lo ha annunciatooggi un giudice dello stesso tribunale, da oltre due anniimpegnato in una inchiesta sulle violenze di massa compiutedurante il regime degli Kmer Rossi tra il 1975 e il 1979. 30 anni dopo la caduta del sanguinoso regime, la corte internazionale creata nel 2006 a Phnom Penh è riuscita ad avviare il processo che ha subito rallentamenti a più riprese, oltre che per problemi procedurali, anche in seguito ad accuse di corruzione e ingerenze politiche. 'Duch', comparso oggi davanti alla Corte per una udienza preliminare, ha oggi 66 anni, si è convertito al cristianesimo dal buddismo, ed è disposto a chiedere perdono solo alla sua stirpe. E' rinchiuso nel carcere militare di Phnom Penh insieme a Khieu Samphan, Ieng Sary, Nuon Chea, rispettivamente numero 2, 3 e 4 del regime. Il giudice Nit Nonn, che l'ha presieduta, ha detto che questa prima udienza "rappresenta il compimento di sforzi significativi nell'instaurazione di un tribunale indipendente incaricato di giudicare coloro che avevano funzioni direttive" nell'apparato dei Kmer rossi. ATS
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