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Svizzera
Cambogia: genocidio; Khieu Sampham, sono innocente
Redazione
19 anni fa

Non avevo "alcun potere come presidente", "tutte le decisioni importanti erano prese dal Comitato permanente del Partito comunista di Kampuchea" di cui "non facevo parte". Così Khieu Samphan, presidente della Cambogia durante il regime comunista dei Khmer rossi (1975-1979), si difende dalle accuse di "crimini di guerra e crimini contro l'umanità" per le quali dovrà rispondere davanti al tribunale delle Nazioni unite. Arrestato due giorni fa a Phnom Penh, Khieu Samphan, 76 anni, ha contestato le accuse ed ha chiesto la libertà, secondo un documento diffuso oggi dal tribunale speciale dell'Onu. La richiesta di libertà è stata respinta dai giudici istruttori. L'ex presidente è difeso dall'avvocato francese Jacques Vergès. ATS

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