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Svizzera
Cambio ai vertici di Ruag MRO, Ralph Müller nuovo Ceo
© Ruag MRO
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Assumerà la nuova carica a partire dal prossimo 1° marzo. Succederà a Thomas Kipfer e Christian Priller, che nell’agosto 2023 hanno assunto la dirigenza ad interim.

Con effetto dal prossimo primo marzo, Ralph Müller assumerà la carica di Ceo presso Ruag MRO Holding SA. Lo ha comunicato il gruppo in una nota odierna, precisando che nell’ambito di questa funzione, il dott. Müller assumerà la responsabilità della direzione operativa dell’azienda e presiederà il gruppo dirigenziale. Succederà a Thomas Kipfer e Christian Priller, che nell’agosto 2023 hanno assunto la dirigenza ad interim.

La carriera di Müller

Ralph Müller ha conseguito una laurea in ingegneria meccanica e ha completato anche un corso di laurea in General Management presso l’Università di Stanford in California. Prima di assumere il ruolo di Ceo presso Ruag MRO, ha lavorato per quasi vent’anni per il Gruppo Schurter di Lucerna, un’azienda tecnologica leader mondiale, ricoprendo diverse posizioni di leadership ai livelli più alti della gestione. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di CEO del Gruppo Schurter. "Con Ralph Müller, RUAG acquisisce un CEO esperto e di grande competenza e potrà beneficiare in particolare delle sue solide competenze in materia di produzione e innovazione", sottolinea l'azienda nella nota. Sotto la sua direzione, "RUAG continuerà a offrire un contributo essenziale alla sicurezza sovrana della Svizzera, ad attuare il mandato di servizio definito con orientamento al cliente e a sviluppare e promuovere la cultura aziendale basata sulla fiducia".

Il posto vacante dopo la partenza di Brigitte Beck

A Kipfer e Priller era stata affidata temporaneamente la carica in seguito all'abbandono da parte della Ceo precedente, Brigitte Beck, che aveva suscitato polemiche nel dibattito pubblico. Nella primavera dell'anno scorso, infatti, Beck aveva rilasciato dichiarazioni che non sono andate a genio, per usare un eufemismo, al Dipartimento federale dell'economia (DEFR) e che avevano richiamato l'attenzione del capo dello stesso dipartimento, il consigliere federale Guy Parmelin. Beck aveva chiesto a Paesi come la Germania o la Spagna di ignorare il veto della Confederazione alla riesportazione di materiale da guerra svizzero in Ucraina.