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Turismo
Calo dei pernottamenti in giugno e nel primo semestre in Svizzera
© CdT / Chiara Zocchetti
© CdT / Chiara Zocchetti
Ats
4 ore fa
Stando ai dati diffusi dall'Ufficio federale di statistica, la flessione è da attribuire ai visitatori stranieri, mentre la domanda indigena è risultata in aumento

Lieve colpo di freno per il turismo svizzero, dopo i record degli anni scorsi: nel primo semestre i pernottamenti sono stati 20,3 milioni, lo 0,7% in meno dello stesso periodo del 2025. Stando ai dati diffusi stamani dall'Ufficio federale di statistica (UST) la flessione è da attribuire ai visitatori stranieri (-2,0% a 10,2 milioni), mentre la domanda indigena è risultata in aumento (+0,7% a 10,1 milioni). Il mese di giugno si è chiuso con 4,1 milioni di notti, con un calo su base annua del 2,2%. Anche in questo caso ha pesato la minore presenza di ospiti provenienti da oltre confine (-4,4% a 2,2 milioni): gli indigeni sono stati invece più numerosi (+0,4% a 1,9 milioni di notti). A livello regionale e limitandosi al sesto mese dell'anno, il Ticino segna -2,1% (a 280'100), i Grigioni +3,8% (403'900). Sensibili flessioni vengono mostrate dalla Svizzera centrale (-4,8% a 424'400), da Berna (-3,6% a 635'500) e da Zurigo (-3,1% a 704'500). Per quanto riguarda la provenienza degli stranieri, spicca il 32,7% dell'India e il 29,2% dei Paesi del Golfo, come pure il -7,1% della Cina. Più moderati sono stati i passi indietro compiuti da Germania (-2,2%) e Regno Unito (-1,7%), mentre in controtendenza sono Francia (+3,7%), Italia (+1,5%) e Stati Uniti (+0,3%).