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Svizzera
Calmy-Rey traccia bilancio delle preoccupazioni popolazione
Redazione
19 anni fa

La popolazione svizzera deve avere un accesso il più possibile diretto con le autorità, magari attraverso la mediazione del presidente della Confederazione: lo sostiene Micheline Calmy-Rey, che oggi a Berna ha tracciato un bilancio positivo della sua iniziativa personale di organizzare, durante l'anno presidenziale, dieci incontri con gli abitanti di località piccole o medie (in Ticino, a Biasca). I temi più affrontati: le disparità sociali e gli stranieri. "Ho constatato il forte bisogno da parte dei nostri concittadini di far sapere alla Berna federale le loro preoccupazioni e i loro problemi quotidiani", afferma la ministra degli esteri in un comunicato odierno. Pur riconoscendo i limiti della sua indagine nel paese, Calmy-Rey sottolinea che gli aspetti che stanno a cuore alla popolazione sono spesso gli stessi. Emergono inoltre sentimenti di insicurezza e inquietudine che non trovano spazio nelle statistiche. Le preoccupazioni più citate riguardano la situazione economica e sociale, la mondializzazione, l'adattamento delle strutture produttive. È in particolare diffusa l'impressione di una disparità crescente fra le persone normali e l'élite economica: molti non approfittano infatti della buona congiuntura. Anche l'ambiente, gli stranieri e la violenza, in particolare giovanile, sono temi sempre abbordati negli incontri pubblici. Forte di questa esperienza, Calmy-Rey intende proporre al Consiglio federale di elaborare una strategia globale di lotta a tutte le disuguaglianze. ATS

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