
La consigliera federale Micheline Calmy-Rey è arrivata stasera in Nigeria, prima tappa di un periplo africano di 3 giorni che la porterà anche nel Mali e nel Burkina Faso. Il viaggio, previsto da tempo, rispecchia l'interesse della Svizzera nei confronti dell'Africa, scrive in una nota odierna il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Giunta ad Abuja, capitale della Nigeria - paese che il DFAE definisce "una potenza regionale e un importante partner" - la responsabile della diplomazia elvetica ha incontrato il suo omologo Ojo Madfuekwe, come anche il ministro delle finanze Mansur Muthar e il governatore della Banca centrale Charles Chukwuma Soludo. La consigliera federale, ha indicato all'ATS il portavoce del DFAE Jean-Philippe Jutzi, non ha voluto rivelare i dettagli dei colloqui. Solo al termine del viaggio in Africa se ne saprà di più. Ad ogni modo, stando alla nota del DFAE, in agenda vi erano le relazioni bilaterali, la questione delle migrazioni e la piazza finanziaria svizzera. Dopo la Nigeria, la ministra degli esteri si recherà nel Mali e nel Burkina Faso, due "Paesi prioritari della cooperazione svizzera allo sviluppo" secondo il DFAE. La consigliera federale affronterà i temi delle relazioni bilaterali e della situazione regionale in occasione di discussioni a Bamako e a Ouagadougou. La tappa maliana "si iscrive parimenti nel quadro degli sforzi delle autorità svizzere per la liberazione dei cittadini del nostro Paese rapiti" nel paese africano. A questo fine Micheline Calmy-Rey intratterrà a Bamako "colloqui ad alto livello". ATS
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