
Il call center con sede a Bienne (BE) della multinazionale Telus si appresterebbe a chiudere, con conseguenze per un centinaio di dipendenti, dopo che la struttura ha perso il suo principale cliente, Swisscom. L'operatore telecom ha confermato di aver disdetto il contratto. Il motivo è da ricercare nel significativo calo del volume dei contatti, in corso da diversi mesi. Questo sulla scia delle misure di automazione adottate dall'azienda e del numero crescente di clienti che risolvono i loro problemi da soli e online. Secondo Swisscom questa tendenza continuerà e viene pertanto ritenuto opportuno raggruppare i servizi di assistenza telefonica con un minor numero di partner.
La reazione del sindacato Syndicom
Da parte sua Syndicom sta rappresentando gli interessati nel processo di consultazione in corso all'interno di Telus. Il sindacato chiede che si trovi un modo per continuare a operare e, se ciò non fosse possibile, "un piano sociale degno di questo nome". Syndicom afferma inoltre di esercitare pressione su Swisscom affinché il maggior volume possibile di lavoro rimanga stabile e in Svizzera. Da parte sua la ditta di comunicazione controllata per il 51% dalla Confederazione fa sapere che i dipendenti del call center possono candidarsi ai posti di lavoro vacanti presso l'impresa.

