
Le emissioni di CO2 dei nuovi veicoli in Svizzera sono diminuite nel 2025. Tuttavia, gli obiettivi previsti non sono stati raggiunti né per le automobili né per i veicoli commerciali leggeri. Ciò ha comportato sanzioni per gli importatori nell'ordine di milioni di euro.
Stando a un comunicato odierno dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), le emissioni medie di CO2 delle auto si sono attestate a 101,6 g/km, ossia l'11% in meno rispetto all'anno precedente. Si tratta della più forte riduzione dal 2020. Sia i veicoli totalmente elettrici (BEV) che gli ibridi plug-in (PHEV) hanno guadagnato quote di mercato.
Anche nella categoria «autofurgoni e trattori a sella leggeri» (VCL) si è osservato un calo delle emissioni (-9%), a 174,9 g CO2/km. In questo caso, la percentuale di mezzi elettrici è passata dal 10,5% a circa il 20%.
Malgrado il trend incoraggiante, non si è rimasti nei limiti previsti dalla legge. Il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati ha fatto scattare consistenti sanzioni pecuniarie.
Il totale delle multe è ammontato a 97,7 milioni di franchi (contro soli 2,3 milioni nel 2024) per le automobili e a 25,9 milioni per i VLC (22,3 milioni un anno fa). Questo aumento, spiega l'UFE, è riconducibile all'inasprimento degli obiettivi per le emissioni di CO2.

