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Telecomunicazioni
Calano i detrattori del 5G in Svizzera
Cdt
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Keystone-ats
2 anni fa
Stando a un'indagine del comparatore online bonus.ch, il tasso dei favorevoli è cresciuto del 22% nel giro di cinque anni.

Se nel 2020 in Svizzera ad essere favorevole al 5G era soltanto il 34% della popolazione, la percentuale raggiunge oggi il 56%. A dirlo l'ultima indagine di soddisfazione annua del comparatore online bonus.ch in tema di telecomunicazioni, condotta su oltre 1'900 utenti, che mostra una drastica evoluzione delle opinioni in merito alla questione negli ultimi 5 anni. Quello delle antenne 5G resta però un tema sensibile, e ad oggi quasi un quarto di chi ha partecipato al sondaggio non ha opinioni precise sulla questione. I meno favorevoli? La fascia "senior", le donne e la popolazione della Svizzera romanda.

Cosa è emerso

In merito al 5G, quest'anno il 20% dell'utenza dichiara di essere "totalmente favorevole", mentre nel 2020 il tasso era dell'11%; il 36% è "piuttosto favorevole" (2020: 23%); il 13% è "piuttosto contrario" (2020: 24%); il 7% è "totalmente contrario" (2020: 20%); il 24% non ha opinioni in merito (2020: 22%). Se ci si focalizza unicamente sulla parte di campione che ha espresso un'opinione, oggi, nel 2024, il tasso di persone a favore vince sul "no" con quasi tre quarti delle risposte, mentre cinque anni fa la percentuale di favorevoli era in minoranza (44%).

Le principali motivazioni dei favorevoli

Nel 2024 i progressi tecnologici (oggetti connessi, automatizzazione,...) restano la principale motivazione di chi è a favore del 5G. Motivazione che tuttavia perde importanza rispetto al 2020, passando dal 61% al 51%. Al contrario, i vantaggi in termini di uso personale riscuotono maggior successo: dal 29% cinque anni fa arrivano al 37% di voti nel 2024. La spiegazione del minor consumo energetico resta invece stabile, con l'8% dei voti.

Gli argomenti dei contrari

Il 52% di chi è contro il 5G adduce come ragione principale i rischi per la salute (nel 2020 era il 60%). Maggiori, rispetto al 2020, le preoccupazioni per l'impatto ambientale (il 32% contro il 28%), mentre la sicurezza informatica resta un aspetto secondario per chi ha partecipato al sondaggio (7% dei voti).

Differenze tra i sessi...

In Svizzera, le donne sono meno entusiaste del 5G rispetto agli uomini. Ma dopo cinque anni le opinioni non sono più le stesse: se ad opporsi al 5G nel 2020 era il 56% delle utenti, nel 2024 il tasso si è abbassato al 24%. Attualmente, il 47% è favorevole a questa tecnologia, mentre il 29% ancora non ha un'opinione precisa. Si confermano invece le opinioni positive per quanto riguarda gli uomini: da 45% di favorevoli nel 2020 si è passati al 64% nel 2024.

...e tra le regioni

Se è vero che il 5G ha guadagnato consenso in tutta la Svizzera, il tasso più basso di opinioni favorevoli si registra nella regione romanda: ad esprimere pareri positivi su questa tecnologia è il 49% del campione, contro un tasso del 59% nella Svizzera italiana e del 63% in quella tedesca. È da rilevare che in Svizzera romanda e in quella italiana si registra ancora un forte sentimento di incertezza sul tema del 5G, con rispettivamente il 30% e il 27% del campione che dichiara di non avere opinioni in merito; una percentuale che scende al 17% nella parte germanofona.

I giovani sono i più favorevoli 

A mostrare il maggior interesse nei confronti del 5G sono le persone sotto i 40 anni: il 66% di loro si dichiara favorevole a questa tecnologia, mentre le altre fasce d'età totalizzano ciascuna un 56%. Il 56% dei giovani indica di avere un interesse per il 5G principalmente per l'uso personale, mentre questa ragione è addotta soltanto dal 28% dei "60 e più", i quali, al contrario, sono maggiormente interessati al progresso tecnologico (56%) e alla riduzione dei consumi di energia (11%).

I "no" in relazione all'età

Il principale motivo di opposizione al 5G (addotto tra il 50% e il 56% di chi ha risposto al sondaggio) è costituito dai rischi per la salute. Al secondo posto i rischi per l'ambiente, sebbene i giovani si mostrino meno preoccupati in merito (20%) rispetto alle altre fasce d'età (più del 30%).

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