
Nel primo semestre 2019 l’immigrazione in Svizzera ha registrato un calo rispetto a fine giugno 2018, sia per quanto riguarda i cittadini di Stati membri dell’UE o dell’AELS (-1,3%) sia per quanto riguarda i cittadini di Stati terzi (-2,8%). Al confronto annuale il saldo migratorio è diminuito dello 0,8% attestandosi a 24'672 persone.
Tra inizio febbraio e fine giugno del 2019 l’immigrazione nella popolazione residente permanente straniera si è attestata a 63'333 persone, segnando un calo dell’1,8% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Dall’UE/AELS sono giunte 44'321 persone (-1,3%), mentre altre 19'012 sono immigrate da Paesi terzi (-2,8%). L’emigrazione, dal canto suo, è diminuita del 3,9%.
Il saldo migratorio si è attestato a 24'672 persone, registrando un calo dello 0,8 % rispetto al primo semestre 2018. Tenuto conto del calo dell’emigrazione del 3,3%, il saldo migratorio dei cittadini di Stati dell’UE/AELS si è attestato a 14'822 persone (+1,2% rispetto al 2018). Per i cittadini di Stati terzi il saldo migratorio è sceso del 3,6%.
Il principale motivo d’immigrazione resta l’esercizio di un’attività lucrativa, tanto per i soggiorni di breve durata quanto per i soggiorni duraturi. 68'036 cittadini di Stati dell’UE/AELS sono immigrati in Svizzera per assumervi un impiego, il che rappresenta una diminuzione del 2,1% rispetto alla fine di giugno 2018.
Nel medesimo lasso di tempo, il ricongiungimento familiare ha rappresentato il 28% dell’immigrazione a titolo permanente. 17'701 le persone giunte nel nostro Paese durante il primo semestre 2019 nel quadro di un ricongiungimento familiare (- 8,6% rispetto al primo semestre 2018), il 21,4% delle quali erano familiari di un cittadino svizzero.
Alla fine di giugno 2019 vivevano in Svizzera 2'096'182 stranieri, di cui 323'384 cittadini italiani, 308'532 cittadini tedeschi, 265'501 cittadini portoghesi e 137'514 cittadini francesi.
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