C’è la conferma: l’Ue riconosce il certificato Covid svizzero
Via tutti i dubbi: da Bruxelles è arrivata oggi la conferma ufficiale. Un solo certificato che permetterà di viaggiare e spostarsi liberamente
di Keystone-ATS/MMINO
C’è la conferma: l’Ue riconosce il certificato Covid svizzero

Nell’imminenza dell’avvio delle ferie estive, è giunta la conferma ufficiale: l’Ue ha riconosciuto ufficialmente il certificato covid rilasciato dalla Confederazione alle persone vaccinate, guarite o testate negative al coronavirus.

Il riconoscimento, atteso, “ci è stato inoltrato”, ha affermato oggi nel corso del tradizionale incontro coi media del Consiglio federale dopo la sua riunione settimanale, Philippe Voirol, vicedirettore dell’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione. In questo modo, anche la Svizzera potrà “leggere” i certificati rilasciati dall’Ue. Oggi il governo ha previsto allentamenti alle frontiere per i viaggiatori provenienti in specie dallo spazio Schengen vaccinati. In questo modo non dovranno più sottoporsi alla quarantena.

La settimana scorsa, il governo aveva annunciato che entro la fine mese sarebbe stato disponibile per tutti il certificato COVID, sotto forma cartacea o elettronica. Il sistema di certificazione è in vigore da lunedì e i primi documenti sono già stati rilasciati. Entro fine giugno dovrebbe essere operativo in tutta la Svizzera. Il certificato, aveva dichiarato il consigliere federale Ueli Maurer, ha uno scopo principale: agevolare gli spostamenti all’interno dello spazio Schengen. Il certificato è corredato di una firma elettronica della Confederazione che consente una verifica sicura del documento, durante la quale non vengono trasmessi né salvati dati personali. La firma della Confederazione è anche in possesso dell’Ue; grazie ad essa è possibile verificare la validità del certificato anche all’estero.

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