
Una pubblicità apparsa sui mezzi pubblici sta facendo discutere a Bienne. "Che Dio ti benedica" è la scritta che campeggia su uno dei bus che circolano in città. Una pubblicità che sta dividendo la rete, dopo che il socialista Alain Sermet ha pubblicato una foto su Facebook, commentando ironicamente: "A Bienne i trasporti pubblici veicolano la parola del Signore".
Ma non tutti hanno gradito, anche perché non è chiaro chi sia l'inserzionista. Come riferisce Le Matin, c'è chi propone di cancellare la scritta con uno spray, chi ancora propone di affiggere una prosa del Kamasutra. Ma c'è anche chi sta valutando di agire a livello parlamentare.
"Sono arrabbiato come non mai" ha dichiarato il deputato socialista Mohamed Hamdauoi, che promette di fare battaglia a favore della laicità. "Vorrei sapere chi ha pagato per questa pubblicità. Occorre trasparenza. Per quanto a mia conoscenza Dio non è un contribuente né a Bienne, né a Kaboul. Questa pubblicità sui mezzi pubblici è vergognosa. Non fa altro che alimentare delle tensioni religiose inutili. Non mi oppongo forzatamente al fatto che un'azienda pubblica cerchi degli introiti esterni, altrimenti i prezzi dei biglietti sarebbero ancora più cari. Ma non sono d'accordo di permettere pubblicità ad ogni costo. Interpellerò le autorità cittadine per porre fine a questo modo di agire".
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