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Svizzera
Bus a lunga percorrenza non prima del 2018
Bus a lunga percorrenza non prima del 2018
Bus a lunga percorrenza non prima del 2018
Redazione
9 anni fa
L'Ufficio federale dei trasporti tentenna sul rilascio della concessione alla Domo Reisen: "Più complesso del previsto"

Il cambiamento d'orario del prossimo 10 dicembre non coinciderà con l'arrivo nell'offerta di trasporto pubblico nazionale di bus a lunga percorrenza. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) prenderà probabilmente una decisione su una domanda di concessione da parte della società Domo Reisen solo nel corso dell'anno prossimo. Domo Reisen & Vertriebs AG ha sottoposto oggi stesso all'UFT i documenti aggiornati necessari per dimostrare che la domanda soddisfi le condizioni per ottenere la concessione. In particolare Domo Reisen deve ancora provare di disporre delle autorizzazioni per lo sfruttamento di tutte le fermate previste. "La procedura in vista della concessione è più complessa del previsto perché è la prima volta che viene eseguita per un servizio nazionale di autobus a lunga percorrenza", scrive l'UFT in una nota diramata oggi. L'analisi del dossier da parte dell'UFT necessita ancora del tempo e una concessione potrebbe essere attribuita nel primo trimestre dell'anno prossimo. L'Ufficio ha subito informato, oggi, la società di trasporto. Domo Reisen ha presentato le domande di concessione per servizi di trasporto regolari con autobus sulle tratte Zurigo aeroporto-Basilea-Lugano, Coira-Zurigo-Sion (VS) e San Gallo-Zurigo-Ginevra aeroporto. I trasporti sarebbero previsti una o due volte al giorno in entrambe le direzioni. La decisione dell'UFT era attesa entro il cambiamento d'orario che interverrà tra meno di due settimane. Conformemente a un rapporto pubblicato lo scorso 18 ottobre dal Consiglio federale, l'UFT si dice "aperto" alle domande di trasporto con bus su lunga distanza. Il governo, ravvisando un sufficiente margine di manovra nell'attuale quadro giuridico, mira a integrarlo nel sistema esistente dei trasporti pubblici. Ciò implica ad esempio che i fornitori di nuovi servizi di autolinee nazionali debbano riconoscere abbonamenti generali e a metà prezzo. Il Consiglio federale non mette inoltre in discussione il divieto di cabotaggio, che proibisce alle imprese estere di effettuare trasporti all'interno della Svizzera. Con il suo mantenimento e l'applicazione delle condizioni del diritto del lavoro intende garantire che non vi sia una distorsione del mercato elvetico dovuta al dumping salariale.

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