
"Si tratta della decisione più responsabile che potessi prendere nei confronti delle mia regione e del Paese, ma anche del mio partito". Così si è espresso il consigliere agli Stati Didier Burkhalter (PLR/NE) sulla stampa romanda all'indomani dell'annuncio della sua candidatura alla successione di Pascal Couchepin in Consiglio federale. In un primo momento, Burkhalter si era mostrato esitante a lanciarsi nella corsa: "Ritenevo che sarei stato più utile al mio cantone se fossi rimasto consigliere agli Stati", ha spiegato oggi in un'intervista pubblicata dai quotidiani neocastellani "L'Impartial" e "L'Express". "In una politica sempre più contraddistinta dalla mediatizzazione e dalla personalizzazione, avevo l'impressione di non possedere il profilo ideale per svolgere la funzione di consigliere federale". Ieri, a mezzogiorno, il "senatore" liberale-radicale neocastellano ha tuttavia deciso di mettersi a disposizione del suo partito, ha indicato al quotidiano "Le Temps". Svariati motivi l'hanno spinto a scoprire le proprie ambizioni. "Tutti i messaggi di sostegno che ho ricevuto mi hanno convinto che il canton Neuchâtel, per non dire tutto l'Arco giurassiano, necessita di un candidato" per il posto lasciato libero da Pascal Couchepin. Sul quotidiano ginevrino, Burkhalter critica poi un'eventuale candidatura democristiana. "Non sarebbe opportuna per la concordanza e la stabilità del Paese". ATS
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