
La Svizzera deve restare aperta al mondo e all'Europa se vuole continuare ad avere successo. Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha ribadito oggi, nel corso dell'assemblea dei delegati del PLR a Schwanden (GL), l'importanza per il paese dell'immigrazione, soprattutto quella proveniente dall'Unione europea. Ha quindi invitato a respingere l'iniziativa UDC «Contro l'immigrazione di massa» in votazione il prossimo 9 febbraio. "La Svizzera è un miracolo", ha dichiarato il consigliere federale PLR, ricordando che il paese è partito da nulla ed è giunto in testa a numerose classifiche relative all'innovazione, alla competitività e alla circolazione dei ricercatori. L'immigrazione ha permesso ad esempio di far confluire circa 25 miliardi di franchi nelle casse dell'AVS in questi ultimi dieci anni. I cittadini dell'UE versano infatti circa un quinto dei premi, ma ne riscuotono solo un settimo, ha ricordato Burkhalter. Con il voto del 9 febbraio, "dobbiamo decidere se vogliamo continuare su questa via". La libera circolazione è il cuore dell'approccio bilaterale. "I nostri ospedali, ma anche il settore alberghiero e l'agricoltura non sarebbero in grado di funzionare senza personale proveniente dall'estero. Per questo motivo tutti i settori economici si oppongono all'iniziativa dell'UDC che vuole introdurre dei contingenti", ha detto. Il sistema delle quote lo conosciamo dal passato e sappiamo che non limita l'immigrazione, ha affermato il presidente della Confederazione. Comporta solo un aumento degli ingressi clandestini e del lavoro nero. I contingenti non sono compatibili con la libera circolazione e minacciano il sistema degli accordi bilaterali. Per questo motivo il Consiglio federale ritiene che l'iniziativa UDC sia da respingere.
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