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Svizzera
Burkhalter: la stampa svizzera discordante
Redazione
17 anni fa
I quotidiani svizzeri oscillano tra delusione e soddisfazione. Unanimità sul fatto che questa elezione preserva la concordanza e la stabilità politica

L'elezione di Didier Burkhalter preserva la concordanza e la stabilità politica elvetica: su questo punto i quotidiani svizzeri sono oggi unanimi. Se le testate svizzerotedesche reputano tuttavia la scelta compiuta ieri dal Parlamento "ragionevole", quelle romande dubitano che il neocastellano sia davvero in grado infondere nuova linfa al governo."L'Express" e "L'Impartial" - i due giornali di Neuchâtel - rilevano che "anche se non è un animale politico", il nuovo consigliere federale "rischia di sorprendere molte persone", poiché "si tende a dimenticare la sua volontà di procedere a nuove riforme".Per "Le Temps" "sono le logiche del sistema ad aver portato a questa elezione più che l'ascendente di una forte personalità". Il quotidiano ginevrino d'interroga tuttavia se Burkhalter oserà "uscire dalla sua gravità pensierosa per tirare fuori il meglio di sé. Nulla glielo vieta".Altro tono per la "Tribune de Genève": "sognavamo nuovo sangue per rigenerare un Consiglio federale anemico. Come non essere quindi delusi?", scrive il quotidiano, secondo cui a Burkhalter "manca la scintilla, il tratto del genio, la statura dell'uomo eccezionale che così raramente emerge nel nostro sistema".Per "24 heures", questa elezione significa che "politicamente, il colpo di mano è rinviato". Secondo il quotidiano, i voti ottenuti da Dick Marty ricordano che "sarebbe stato possibile eleggere un personaggio di rara competenza, dallo spirito indipendente e da una statura politica riconosciuta".Per "Le Matin", il parlamento ha eletto "un candidato che non disturba nessuno" e Palazzo federale risulta "tagliato fuori dal mondo". È "finito il tempo degli amministratori, ci vogliono personalità ispirate e con una buona visione d'insieme"."Le Courrier" si interroga sulla candidatura di Urs Schwaller: "perché ha tentato di ostacolare una personalità così inoffensiva e compassata come quella di Didier Burkhalter?". La risposta sta "nella promessa di cambiamento che, a torto o a ragione, Schwaller ha fatto balenare per un istante".Nella Svizzera tedesca dominano le voci positive. Per la "Thurgauer Zeitung", questa elezione è "una vittoria della ragione". "Infine la politica è di nuovo noiosa" scrive dal canto suo la "Südostschweiz". "Ragione piuttosto che esplosione" titola la "Neue Zürcher Zeitung".Per la "Neue Luzerner Zeitung" questa elezione dimostra che "l'estromissione di Christoph Blocher è stata un attacco conto una singola personalità piuttosto che un attentato alla concordanza". Sulla stessa linea il "Blick", secondo cui "per la prima volta da lungo tempo si ha un segnale del fatto che le ferite dei combattimenti attorno a Blocher si stiano rimarginando".Il "Tages-Anzeiger" rileva che scegliendo Didier Burkhalter la maggioranza del Parlamento "non ha voluto assumere rischi ora che la Svizzera ha già abbastanza problemi". "Ora bisognerà però risolvere le questioni urgenti del paese e mettere da parte la politica partitica".ATS

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