
Dopo tre anni di lavori, è stata inaugurata oggi a Ginevra la "Maison de la paix": un luogo d'incontro, di riflessione e d'azione, lo ha definito il presidente della Confederazione Didier Burkhalter nel suo discorso, alla presenza del presidente del Consiglio di Stato ginevrino François Longchamp e della municipale di Ginevra Sandrine Salerno. L'edificio ospita l’Istituto di alti studi internazionali superiori e sullo sviluppo (IHEID), il Centro ginevrino per la politica di sicurezza (GCSP), il Centro internazionale per lo sminamento umanitario (GICHD) e il Centro per il controllo democratico delle forze armate (DCAF). Per l'occasione Burkhalter ha piantato una quercia nel giardino di questa "Casa della pace", simbolo dell'impegno in favore della politica di pace e di sicurezza che la Svizzera persegue sia a Ginevra sia nell'ambito dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), la cui Assemblea parlamentare è riunita proprio in questi giorni in città. Con questa costruzione si intende dar vita a un centro di competenza multidisciplinare in una moderna infrastruttura che, su una superficie di 33'000 metri quadrati, è in grado di accogliere circa 2000 tra studenti ed esperti. "La pace dovrebbe essere una casa solida, ma rimane purtroppo una struttura fragile, che necessita di cure permanenti. Molti considerano il nostro Paese un simbolo della pace e per questa ragione la Svizzera deve impegnarsi sistematicamente per il rafforzamento della sicurezza", ha affermato il presidente della Confederazione.
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