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Svizzera
Burkhalter: i colloqui con Bruxelles continuano
Redazione
12 anni fa
La soluzione a medio termine è mantenere gli accordi bilaterali, rinnovarli e consolidarli

Non c'è motivo di interrompere le discussioni con l'Unione europea dopo il voto del 9 febbraio sull'immigrazione di massa: lo ha detto oggi a Ginevra il presidente della Confederazione Didier Burkhalter. "La Svizzera non ha cambiato nulla quanto all'accordo con l'UE sulla libera circolazione delle persone". Saranno necessari tre anni per attuare il sistema dei contingenti e se "tutto va bene saremo pronti con le ordinanze di applicazione all'inizio del 2017". Il nuovo sistema dovrà a suo avviso essere "molto vicino" a quello in vigore. "Il Consiglio federale ritiene che a medio termine la soluzione migliore consista nel mantenere gli accordi bilaterali, e anche di rinnovarli e di consolidarli". "Concretamente ciò significa la messa a punto di una soluzione soddisfacente per la Croazia, in modo da garantire la non discriminazione". "Pensiamo che la continuazione dell'insieme delle relazioni bilaterali sia auspicabile. Tutto quanto concerne gli elementi d'accesso al mercato deve essere portato avanti, compreso il dossier istituzionale". "Non c'è motivo di bloccare le discussioni sull'accordo riguardante l'elettricità e lo stesso vale anche per gli accordi di cooperazione". "Francamente non capiamo il blocco dell'UE sugli accordi di cooperazione". "L'intesa sulla ricerca, in particolare, è un accordo che dice chiaramente che l'Europa vuole restare nel treno internazionale in materia tecnologica. Orbene, bisogna lavorare con i più forti e non escluderli", ha sottolineato il presidente della Confederazione. "L'UE ha reagito con cattivo umore a una decisione che non le piace".

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