
Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha aperto oggi a Ginevra la terza edizione del Forum arabo sul recupero dei beni (AFAR III). Oltre 250 persone tra ministri della giustizia, procuratori generali, esperti giuridici, avvocati e membri della società civile di 40 paesi e sei organizzazioni internazionali discuteranno fino a lunedì degli strumenti volti a sostenere i paesi arabi in transizione nel loro processo di recupero dei valori patrimoniali acquisiti illegalmente. Nel suo discorso Burkhalter ha affermato che non vi è mai stato un coordinamento così stretto e precoce tra gli Stati interessati come in seguito alla "primavera araba", indica un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Facendo riferimento al caso Marcos, nel suo discorso il presidente della Confederazione ha ricordato che la Svizzera si impegna da oltre 20 anni in materia di averi dei potentati e ha messo in evidenza l'apparato legislativo che ha sviluppato in quest'ambito nel corso degli anni. In particolare ha menzionato il disegno di legge federale concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita, il cui testo dovrebbe essere discusso in parlamento nel 2015. In virtù della sua pluriennale esperienza in materia, scrive ancora il DFAE, la Svizzera è stata coinvolta fin dall'inizio nei lavori dell'AFAR, le cui due edizioni precedenti si sono tenute in Qatar e in Marocco. La risolutezza di Berna ha consentito la restituzione di complessivi 1,8 miliardi di dollari, molto più di qualsiasi altra piazza finanziaria. Le procedure di rimborso dei valori patrimoniali di provenienza illecita sono lunghe e complesse. Ciononostante, la Svizzera può vantare già considerevoli successi nel contesto della transizione araba. Grazie all'intensa collaborazione tra le autorità coinvolte, ad esempio, il Ministero pubblico della Confederazione ha disposto in aprile la restituzione anticipata alla Tunisia di circa 40 milioni di dollari. La decisione è pendente dinnanzi al Tribunale penale federale. La giornata di domani sarà dedicata a riunioni di lavoro e a incontri bilaterali tra esperti di diversi paesi, durante i quali saranno affrontati casi concreti. La chiusura del Forum, lunedì, si svolgerà in presenza del procuratore generale della Confederazione Michael Lauber.
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