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"Buone relazioni con l'Ue necessarie per la nostra economia"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
3 anni fa
Il seminario tenuto a Basilea dai liberali radicali è stata l'occasione per parlare di rapporti con l'Ue, sostegno al Consiglio Federale e sostenibilità finanziaria.

I liberali radicali hanno organizzato il loro tradizionale seminario di gruppo a Basilea. Alla presenza di Karin Keller Sutter et di Ignazio Cassis, il ritrovo è stata l'occasione per fare il punto sulla politica finanziaria ed europea. Le conclusioni sono state affidate ad un comunicato. 

Il rapporto con l'Ue

Un primo tema identificato come prioritario dai Liberali radicali è quello delle relazioni tra Svizzera ed Unione Europea. L'Ue e i suoi stati membri sono indicati come i "nostri principali partners commerciali", con i quali "condividiamo una storia e dei valori comuni". Per questo motivo "delle buone ed affidabili relazioni sono essenziali per la nostra economia e la nostra società". 
Da questo punto di vista i Bilaterali III sono definiti "un'opportunità per il nostro paese". Grazie all'approccio "a pacchetti", infatti, il Cf ha ottenuto dei "miglioramenti sostanziali". Il gruppo Liberale Radicale sostiene quindi la via del Consiglio Federale. L'approccio corrisponde alle posizioni del Plr su alcuni punti importanti.

"Inutile attaccare il Cf con i negoziati ancora in corso"

Per i Liberali, sostenere il Consiglio Federale va fatto anche "nell'interesse del nostro paese". Partner sociali e partiti politici sono chiamati ad "assumersi le proprie responsabilità" e a "non mettere in avanti i propri interessi elettorali o personali a corto termine, ma gli interessi del paese". Per quanto riguarda i rapporti con l'Ue, "non serve a niente attaccare la posizione del Cf ancora prima che le negoziazioni siano cominciate. Una valutazione dei Bilaterali III potrà essere fatta solo una volta conosciuti i risultati delle negoziazioni". È altrettanto chiaro, prosegue il comunicato liberale-radicale, "che il mercato del lavoro liberale non debba essere scarificato per accaparrarsi il sostegno dei sindacati". 

"Grosse sfide finanziarie all'orizzonte"

La Svizzera si trova di fronte a delle grosse sfide in materia di politica finanziaria, secondo il Plr. Ciò è dovuto al fatto che "le spese aumentano più velocemente che le entrate e le prospettive sono ancora più scure". La crescita delle spese limita la capacità d'azione della Confederazione. Le contromisure che è necessario prendere, secondo i liberali, stanno nel mantenimento del freno all'indebitamento e una politica finanziaria sostenibile".