
Buone prospettive per i lavoratori in Svizzera: la maggior parte delle aziende pianificano di ampliare l'organico. Lo rileva il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) sulla base del suo indicatore dell'impiego, che in vista del terzo trimestre si è attestato a +5,0 punti, contro i +5,4 punti (dato rivisto da +5,6) e i +4,4 punti dei primi due trimestri dell'anno.
"Il valore attuale dell'indicatore è un segnale positivo per i salariati svizzeri", scrivono gli specialisti del KOF in un comunicato odierno. La maggioranza delle imprese interrogate ritiene che i suoi effettivi siano insufficienti e prevede di ampliarli a corto termine.
Secondo il KOF, "le prospettive rallegranti del mercato del lavoro sono imputabili innanzitutto a una buona congiuntura interna", in particolare nei settori dell'edilizia, dei prestatori di servizi finanziari, delle tecnologie d'informazione e di comunicazione, dei trasporti e dell'immobiliare, dell'amministrazione e della gestione delle imprese, nonché del ramo alberghiero.
Unico lato negativo, il settore dell'industria che continua a soffrire per le agitazioni geopolitiche mondiali. "La domanda in provenienza dall'estero è diminuita a causa di un andamento a rilento dell'economia mondiale".
In Svizzera, il tasso di disoccupazione si è attestato in giugno al 2,1%, avvicinandosi al minimo storico. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) si attende per quest'anno una tasso di senza lavoro del 2,4%.
L'indicatore del KOF viene calcolato sulla base di un rilevamento trimestrale a cui partecipano numerose aziende. Alle imprese viene fra l'altro chiesto se nei tre mesi successivi intendono creare o cancellare posti di lavoro. In passato si è notato che queste stime anticipano l'evoluzione effettiva del mercato del lavoro.
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