
Il limite di spesa per l’esercito, nel periodo 2021-24, dovrebbe ammontare a 21,1 miliardi di franchi. È quanto propone di approvare la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S), che inoltre dà il via libera a cinque decreti allegati al messaggio sull’esercito 2020.
Per quanto riguarda il finanziamento a medio termine delle forze armate, la commissione si dice soddisfatta del fatto che il progetto preveda un tasso di crescita reale del bilancio attuale dell’1,4% annuo. Questo aumento dovrebbe permettere di rinnovare diversi sistemi nel corso dei prossimi anni, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari.
La CPS-S ha poi accolto all’unanimità il programma d’armamento, i crediti d’impegno per l’acquisto di materiale dell’esercito, il programma degli immobili del Dipartimento della difesa e la messa fuori servizio del sistema di difesa contraerea Rapier. Secondo la commissione, che ha anche apprezzato lo sforzo fatto per modernizzare le truppe di terra, è fondamentale migliorare la capacità di condotta, in particolare spendendo per sistemi di telecomunicazione a prova di crisi.
Per quel che concerne gli edifici, sostiene gli investimenti proposti per i siti di Chamblon (VD), Frauenfeld e Dübendorf (ZH). Questi dovrebbero portare a una riduzione del parco immobiliare dell’esercito. Infine, la CPS-S ha discusso delle ripercussioni che potrebbe avere la crisi legata al coronavirus sulla pianificazione finanziaria della Confederazione. Tuttavia, ritiene che sia troppo presto per pronunciarsi sulla questione.
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