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Svizzera
BS: processo geotermia, per imputato accuse "assurde"
Redazione
17 anni fa

Nel processo cominciato stamane a Basilea, l'imputato ha definito "assurde" e "inconsistenti" le accuse formulate nei suoi confronti in relazione alle forti scosse di terremoto dell'inverno 2006/2007 nella città renana. L'accusato è il responsabile della società che aveva effettuato le trivellazioni nel quartiere di Kleinhüningen per la realizzazione di un progetto geotermico, poi abbandonato. Il ministero pubblico ha promosso nei suoi confronti le accuse di danneggiamento (aggravato dal danno considerevole, articolo 144 del Codice penale) e di inondazione o franamento (art. 227). I dibattimenti dureranno cinque giorni. La sentenza è attesa per lunedì prossimo, 21 dicembre. Il geologo, responsabile della ditta Geothermal Explorers Ltd, ha respinto recisamente le accuse, pur ammettendo di essere rimasto sorpreso per la potenza del sisma del 6 dicembre 2006, di magnitudo 3,4 sulla scala Richter. I danni da esso causato sono stati oggetto di circa 300 richieste di risarcimento all'assicurazione, che ha dovuto sborsare circa nove milioni di franchi. Il progetto geotermico renano - abbandonato in seguito ad una recente analisi dei rischi - era guardato con interesse da tutto il mondo, visto che la geotermia è finora sfruttata soprattutto in regioni vulcaniche, dove l'acqua può essere riscaldata a poca profondità nel sottosuolo. Il geologo imprenditore si è detto persuaso che la tecnologia utilizzata avrà un futuro. Ma perché realizzare un simile progetto in una zona a forte densità di popolazione e notoriamente soggetta ad attività sismiche? Alla domanda formulata dalla presidente del tribunale, l'imputato ha risposto fornendo tre ragioni: condizioni geologiche favorevoli, una vasta rete di riscaldamento a distanza già esistente e la volontà politica delle autorità locali di promuovere l'energia "verde". Egli ha poi relativizzato il rischio sismico: certo, ha ammesso, questo è più alto a Basilea rispetto ad altre regioni della Svizzera, ma molto inferiore a quello presente per esempio in Italia o nei Balcani. La popolazione è stata informata sin dall'inizio dei possibili rischi, ma c'è stato un errore nella comunicazione, ha ammesso ancora il geologo: i responsabili del progetto si sono accontentati di inviare un comunicato alla stampa, il cui contenuto non è stato preso con la serietà dovuta. Si sarebbe dovuto organizzare una conferenza stampa per spiegare nei dettagli che esisteva un rischio di terremoti e non solo di semplici vibrazioni. ATS

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