
Il tribunale penale di Basilea ha condannato a 9 anni di carcere un uomo di 45 anni, originario della Bosnia Erzegovina, che per otto lunghi anni ha abusato sessualmente della figliastra, fin da quando aveva 10 anni. L'uomo ha respinto gran parte delle accuse. Gli abusi - ha raccontato la ragazza oggi 18enne - sono cominciati nel 2000 e sono proseguiti fino al novembre 2008, quando il patrigno è stato arrestato e rinchiuso in carcere. La ragazza aveva da subito raccontato in casa quanto le succedeva, ma senza trovare comprensione e per anni ha taciuto, fino a quando, adolescente, ha potuto confidarsi con il suo innamorato. Ha quindi denunciato il patrigno, stavolta con il sostegno della madre. Davanti ai giudici l'uomo ha ammesso di aver avuto rapporti sessuali con la figliastra ma soltanto dal 2007 in poi, su iniziativa della ragazza. Il tribunale però lo ha ritenuto poco credibile, accogliendo le drammatiche testimonianze della ragazza e la richiesta di pena dell'accusa a 9 anni di carcere. La difesa puntava a una condanna a 18 mesi. ATS
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