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Svizzera
BS: no a quote linguistiche minime e massime in classi scolastiche
Redazione
13 anni fa

Il Gran Consiglio basilese ha respinto di strettissima misura un postulato socialista che, nelle classi di scuole elementare, voleva introdurre quote sia minime che massime: gli scolari con madre lingua tedesca sarebbero dovuti essere almeno il 30% del totale, mentre una singola lingua straniera non avrebbe potuto essere rappresentata oltre il 30%. Moti deputati hanno ammesso che il problema della sezioni in cui vi sono troppi allievi stranieri effettivamente esiste. Spesso per questo le famiglie svizzere abbandonano determinati quartieri. Ma i critici hanno fatto notare che i bambini sarebbero costretti a spostarsi verso sedi scolastiche in cui non ritroverebbero più i loro amichetti di infanzia. Ad approfittarne, in ultima analisi, sarebbero solo gli istituti privati. Il parlamento si è spaccato in due, 34 voti a 34: a decidere è stato il presidente, che si è allineato sulla posizione del governo, contraria al progetto. ATS

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