
Tempi duri per il consigliere nazionale UDC Bruno Zuppiger: il Ministero pubblico zurighese ha comunicato oggi di aver avviato nei suoi confronti un procedimento penale. L'ex candidato al Consiglio federale è accusato di appropriazione indebita e amministrazione infedele nella gestione di un'eredità.Zuppiger era stato costretto a ritirare la sua candidatura per l'elezione in Consiglio federale in seguito alle rivelazioni fatte l'8 dicembre dalla "Weltwoche". Secondo il settimanale, lo zurighese avrebbe utilizzato a fini personali parte di un'eredità di cui era esecutore.Prima di morire, una sua dipendente lo aveva incaricato di versare 265'000 franchi a due associazioni di pubblico interesse. Zuppiger aveva però ritardato l'operazione, si sarebbe versato onorari eccessivi e avrebbe trasferito su un conto personale parte dell'eredità, ossia circa 100'000 franchi.Alla luce delle rivelazioni, il deputato UDC ha ammesso di aver commesso un errore, ma ha assicurato di non aver mai voluto arricchirsi. Ha inoltre imputato il ritardo alle frequenti assenze dalla sua azienda per impegni politici e ha assicurato di aver trovato un accordo extragiudiziale con le due associazioni.In seguito a queste rivelazioni, a metà dicembre Zuppiger si era anche dimesso dalla presidenza dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM).ATS
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