
Anche dopo il trionfo di ieri, l'UDC non molla l'osso e promette di rimanere attiva sul fronte della politica degli stranieri. "Gli altri partiti si rifiutano di affrontare il tema, noi ce ne occupiamo", ha spiegato all'ats il presidente Toni Brunner. L'iniziativa sull'immigrazione di massa non è da considerare l'inizio della campagna per le elezioni federali del 2015, ma certamente influenzerà il voto, ha aggiunto. In materia di migrazione - continua il consigliere nazionale sangallese - il popolo svizzero si fida più dell'UDC che del Consiglio federale. I rappresentanti della Berna federale sono ora chiamati ad applicare la volontà popolare: "se non lo faranno nel 2015 vi sarà l'opportunità di cambiare le persone". Brunner ha ripetuto l'appello al Consiglio federale affinché crei un gruppo di lavoro che discuta dell'applicazione dell'iniziativa. "Siamo disposti a dare il nostro contributo, ma la palla attualmente è nel campo del governo e del parlamento". Il presidente UDC accoglie con favore anche la proposta del PPD di dedicare a questo tema i colloqui di casa Von Wattenwyl di venerdì.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

