
L'imminente uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea genera incertezza tra le aziende elvetiche orientate all'esportazione. Un'analisi dei dati sulle relazioni commerciali tra la Confederazione e il Regno Unito mostra quali settori saranno maggiormente influenzati dalla Brexit.
Per il governo della premier britannica Theresa May il prossimo 29 marzo - data cruciale per trovare un 'deal' - si avvicina inesorabilmente, con il conseguente rischio di un'uscita 'disordinata' e senza accordo dall'Europa. Lo scorso 11 febbraio Berna e Londra hanno firmato un accordo commerciale bilaterale che tiene conto dei due differenti scenari.
La Gran Bretagna rappresenta il sesto mercato d'esportazione per le merci elvetiche, dopo Germania, Stati Uniti, Francia, Italia e Cina. Secondo i dati dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD), nel 2018 la Svizzera ha esportato sull'isola merci per un valore di 8,78 miliardi di franchi, pari al 3,8% delle esportazioni totali.
Sin dal voto sulla Brexit, avvenuto nel giugno 2016, le merci destinate al Regno Unito sono diminuite, registrando dal 2015 un valore in calo del 24,8%. A titolo di confronto, nello stesso periodo le esportazioni mondiali della Svizzera sono progredite del 14,9%.
Farmaceutica regina dell'export
Lo scorso anno, quasi un terzo del commercio verso la Gran Bretagna era costituito da prodotti dell'industria chimica e farmaceutica, per un valore di 2,75 miliardi di franchi. Questo settore rappresenta il 45% di tutte le esportazioni della Confederazione.
L'export verso l'isola britannica è sostenuto in gran parte anche dal settore della gioielleria (1,25 miliardi), delle macchine, apparecchi ed elettronica (1,25 miliardi) e dell'orologeria (1,23 miliardi). La quota di esportazioni per questi tre ambiti si situa attorno al 14% ciascuno.
L'industria orafa e gioielliera è tuttavia molto dipendente dal commercio con il Regno Unito: nel 2018 quasi l'11% di tutte le esportazioni in questo settore erano indirizzate a questo Paese. A sostenere gli scambi tra Svizzera e Gran Bretagna c'è anche l'industria alimentare e dei beni di lusso (5,8% delle esportazioni totali) e l'industria automobilistica (5,7%).
Intensificazione dell'import da GB
Per quanto riguarda invece il mercato di provenienza delle importazioni in Svizzera, la Gran Bretagna occupa l'ottava posizione dietro Germania, Italia, Francia, Cina, Usa, Irlanda e Austria. Nel 2018 la Svizzera ha importato dal Regno Unito merci per un valore di 7,75 miliardi di franchi. In totale, il 3,8% di tutte le importazioni svizzere proveniva dall'isola, con un aumento costante nell'ultimo decennio. Una tendenza che si è intensificata in seguito al voto sulla Brexit, con un aumento superiore al 21,3% dal 2015.
Lo scorso anno, il 45% delle importazioni (3,46 miliardi di franchi) erano rappresentate dall'industria chimico-farmaceutica. A livello di importazioni mondiali verso la Svizzera, quasi il 7% dei prodotti farmaceutici proveniva dal Regno Unito.
L'import dalla Gran Bretagna è stato elevato anche per quanto riguarda i veicoli (1,1 miliardi di franchi, 14,2%) e il settore della gioielleria (1,03 miliardi, 13,3%).
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