
Dopo la nuova colata di fango e detriti avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì, la situazione a Bondo rimane estremamente difficile. L'innalzamento dei fiumi e le strade sbarrate hanno reso impossibile l'accesso alla Bregaglia. Secondo le autorità la strada cantonale tra Vicosoprano e Casaccia ai piedi del passo del Maloja, unica via per l'Engadina, potrebbe essere riaperta dopo la mezzanotte.
Anche i lavori di sgombero del bacino di contenimento a valle, riempitosi rapidamente di fango e detriti, sono stati sospesi per motivi di sicurezza e l'intero villaggio resta evacuato. Non è tuttora chiaro quanto materiale si sia staccato dal Pizzo Cengalo, dove ancora ieri si stimavano almeno 2 milioni di metri cubi di roccia pericolante.
Nelle prossime ore le autorità dovranno comunque decidere quando procedere con i lavori di messa in sicurezza e di sgombero.
Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18:45
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

